• Riflessioni

    Coraisima e “ru nternettu”

    A mmija mi para nu fùttiri chjìaru:L’intercalare era tipico di Peppi Spatafora, che ne possedeva per antica consuetudine la paternità, ma Ntoni Pitittu, così come una buona parte della generazione dei bar, sè n’era appropriato e lo usava specialmente nei momenti in cui i ragionamenti i Cicciu Còraisima gli apparivano poco chiari, se non addirittura astrusi.Picchì pùa, ìddru, tuttu stu piriculo di internettu u riusciva proprio a ru vidiri…Li pariva, anzi, ca era  na mbenzioni bona e divertenti assai.Iddru u ru sapiva manovirari u telefoninu nuavu ca para na tilivisioni ninna, e tutti chiri mossi subba chiru schermu propria ù c’era versu i cci riusciri a ri fari.Però, Pasqualinu, il…

  • Come eravamo

    C’era una volta….

    C‘era una volta…  Quando?…  Dove?… …E’ sconvolgente come due opportune domande rivolte al narratore in modo logico e opportuno, magari da un ragazzino anche ben disposto ad ascoltare, riescano ad interrompere, come in un corto circuito elettrico, la buone disposizione al racconto del narratore di turno. E’ pur vero che nell’antica tradizione dei racconti accanto al focolare, il nonno o comunque la persona anziana aveva affinato la tecnica per superare questi momenti disarmanti. “Tanto tempo fa”, “in un tempo molto lontano”, “nei tempi dei tempi”, oppure, “in un posto molto lontano da qui”, “nel paese del re curioso”, “nel mondo dei ragazzi che sanno farsi i fatti propri”, erano alcune…