• Antichi mestieri

    A Varviria: Il salotto della civiltà contadina

    L’arte del barbiere è molto antica. Essa fu importata dalla Sicilia a Roma, dove il servizio risultò così gradito da essere subito diffuso a legalizzato col benestare del Senato. L’arte del barbiere non era limitata al solo uso del rasoio sopra le guance, ma anche delle forbici per aggiustare i capelli. All’occorrenza il barbiere si improvvisava anche chirurgo, salassatore, cavadenti. Le insegne che raffiguravano la sua professione erano dipinte in rosso sangue per richiamare la pratica del salasso e l’esposizione di denti veri o riprodotti connotava il suo mestiere di cavadenti. La bottega del barbiere ha sempre assunto un ruolo centrale nel contesto della vita sociale, all’interno di una comunità…

  • Racconti Fotografici 1,  Riflessioni

    Cartolina da San Mauro

    Per tutti quelli che…. Noi al Nord noi si fa la differenziata da una vita… Oh yeah! Per tutti quelli che…. Se sporchi al Nord ti fanno la multa… Oh yeah! Per tutti quelli che…. Che da noi, al Nord, c’è sempre pulito… Oh yeah! Per tutti quelli che…. Da noi, al Nord, si rispettano le regole… Oh yeah! Per tutti quelli che…. Da noi, al Nord, non si sgarra… Oh yeah! Per tutti quelli che…. Il Sud non cambierà mai… Oh yeah! Per tutti quelli che…. Al Sud buttano la spazzatura sulla strada anche d’inverno… Oh yeah! Per tutti quelli che…. Passano sulla strada delle Serre e…. fanno finta…

  • Racconti Fotografici 1

    Il forfait della memoria

    “Ha dittu ca stà jandu a fruffè”… oppure… “oramai puazzu jiri sulu a fruffè”. Modi di dire della preistoria tecnologica a San Mauro. Il tempo in cui l’interruttore era “U buttuni” l’energia elettrica era “ra correnti” e il contatore era “U puntatori”. Per chi lo possedeva il contatore: quei pochi fortunati mortali che avevano la fortuna e le risorse per farselo attaccare. La maggioranza delle case andava a ” fruffè”: “quandu s’appiccijavanu i luci i fora, tandu trasiva ra correnti intra a casa”. E questo diventava un “modus vivendi che scandiva i tempi della casa, inesorabile come un rasoio e irreversibile come un processo naturale: a una certa ora tutto…

  • Rettangoli di memoria

    Un sorriso come regalo

    Cicciu, u zzu Micu e ru zzu Giuanni, un trio che si faceva un baffo dei comici che impazzavano sul tubo catodico… una comicità naturale, una capacità istintiva di rispondere ” aru cugghjuniamiantu” che poteva produrre sketch di ore dal nulla. “U siattu i d’ Annina i mastru Maida era il palcoscenico naturale della loro ironia ma anche della loro bonomia che, per le persone che sapevano ascoltare, era anche la parte migliore di loro. E Ciccio, che sa giocare, oltre che ascoltare, riusciva a essere la loro spalla migliore. Tutto questo è solo nella nostra memoria e la fotografia rimane l’unico modo per farlo diventare documento: queste fotografie rappresentano…

  • Rettangoli di memoria

    Le stazioni della memoria

    Ci sono stazioni nella memoria e della memoria: quelle nella memoria riportano indietro nel tempo e fanno rivivere storie dimenticate e destinate all’oblio dell’irrilevanza… cosa vuoi che importi al mondo del primo viaggio di un bimbo di 5 anni sulla littorina che da Crotone portava a Petilia Policastro. E anche il bambino diventato adulto non ritiene importante quel viaggio che portava in una campagna che non avrebbe mai più rivisto. E invece ecco che la stazione nella memoria diventa una stazione della memoria da dove partire per un viaggio a ritroso in una rete ferroviaria dei ricordi le cui destinazioni sono persone, cose, avvenimenti che diventano stazioni da visitare e…

  • Racconti fotografici,  Racconti Fotografici 1

    Nebbie

    C’è un mondo dove le forme perdono i contorni e tutto diventa evanescente, inafferrabile e pure presente. È  il mondo delle nebbie che rende fantastici e misteriosi paesaggi consuetudinari e ripetitivi fino alla noia. Sono i luoghi che non guardiamo quasi mai perché, impressi nella nostra memoria con una forma precostituita, diventano “già  visti”, “sempre gli stessi”. E invece niente è  mai lo stesso, niente si ripete nel tempo… tutto merita di essere guardato come se fosse, e come in effetti è, la prima volta. Tutto merita di essere cercato, atteso,…..trovato!

  • Rettangoli di memoria

    U puarcu

      Ho una lunga serie di immagini che riprendono tutte le fase della “festa del maiale”. Si perchè per le persone della mia generazione e di tutte quelle precedenti l’uccisione del maiale era veramente la vera festa dell’anno. Evito di pubblicarle perchè potrei urtare la sensibilità di animalisti, vegani, vegetariani e piccoli amanti di questi graziosi animaletti che adesso sono diventati animali di compagnia. Anche noi gli volevamo bene a questi animaletti… li andavamo a trovare tutti i giorni e gli portavamo a “vrudata”, che non era un pappa a cinque stelle ma era una vera vitamina per i prosciutti. Gli andavamo ad accarezzare ogni giorno il pelo e gli…

  • Racconti fotografici,  Racconti Fotografici 1

    Coincidenze

    Di dove siete? Di San mauro, Anch’io sono di San Mauro, originario. E’ così che è iniziata la conversazione con Vincenzo, dopo che già mi aveva permesso di fotografarlo mentre armeggiava con le reti su quella barca che quasi sempre avevo fotografato vuota. La disponibilità non era dovuta quindi al campanilismo ma alla pura e semplice bonomia delle persone che sanno dare a prescindere. E poi scopro che Davide è il fratello di Adriana, una mia alunna di alcuni anni prima, e capisci che quella espressione che mi aveva colpito già nel teleobiettivo, era qualcosa di già visto, era il riaffiorare alla superficie della memoria di uno sguardo intenso e…