• Rettangoli di memoria

    U puarcu

      Ho una lunga serie di immagini che riprendono tutte le fase della “festa del maiale”. Si perchè per le persone della mia generazione e di tutte quelle precedenti l’uccisione del maiale era veramente la vera festa dell’anno. Evito di pubblicarle perchè potrei urtare la sensibilità di animalisti, vegani, vegetariani e piccoli amanti di questi graziosi animaletti che adesso sono diventati animali di compagnia. Anche noi gli volevamo bene a questi animaletti… li andavamo a trovare tutti i giorni e gli portavamo a “vrudata”, che non era un pappa a cinque stelle ma era una vera vitamina per i prosciutti. Gli andavamo ad accarezzare ogni giorno il pelo e gli…

  • Rettangoli di memoria

    Cugghijandri

    Cugghijandri on Flickr. E’ uno degli ultimi eredi di una tradizione onorevole che ha forgiato centinai di affamati alla conquista del cibo e, quando non di questo, all’esercizio del potere del più forte all’interno del “branco”. Ma una volta questo esercizio atavico dei bambini, sotto tutte le latitudini e in tutte le epoche aveva come premio “U Cugghjiandru”, (il confetto) e il comando del gruppo sulla base delle quantità raccolte. Oggi invece, altri sono i… “premi” e altri i… “riferimenti” da conquistare. La beata innocenza di un gesto antico colto da un occhio che aspettava con ansia, magari soltanto di riviverlo, senza la pretesa di riuscire ad immortalarlo attraverso la…

  • Racconti fotografici,  Racconti Fotografici 3

    Ottimismo

    Ottimismo on Flickr. Ci vuole pur sempre una buona dose d’ottimismo per pensare che comunque non tutto è perduto. E la tenue luce di un mattino tra le nubi che, timorosa, si fa strada tra ragnatele e segni di abbandono, mostra agli occhi di chi, disperato, la cerca, la certezza di qualcosa che si rinnova da sempre nonostante tutto e tutti. La vita, in fondo, è soltanto qualcosa che riempie il nulla!

  • Racconti fotografici,  Racconti Fotografici 3

    A spera i suli

    Antichi…. sapori on Flickr. Non riesco a immaginare un macinino del caffè illuminato dalla luce di un neon… La mente va, e ritorna alle “spere i suli” che si intrufolavano attraverso ” a porta i subba abbutata” o alle ombre della luce di un mozzicone di candela in cui il “miccio” era ormai sprofondato nella cera sciolta e iniziava la danza della sopravvivenza per non spegnersi sprofondandovi dentro. Sapori, colori, atmosfere che vivono ormai soltanto nella memoria individuale di coloro che hanno fatto in tempo a vivere gli ultimi epigoni della civiltà contadina e i riflessi smorti del miracolo industriale italiano. Fino alla fine della sua esistenza mia nonna ha…