
Macerie politiche
Ci sono immagini che attirano immediatamente l’attenzione, anche di coloro che vorrebbero dimenticare, almeno per un momento, i tam tam televisivi e non della politica. Ci sono immagini che diventano la rappresentazione più rispondente della situazione politica dei nostri tempi, molto più esplicative dei rumors dei talk show televisivi e degli editoriali quotidiani. Ci sono immagini che se mandate in onda, fisse sul teleschermo, sempre in prima pagina, produrrebbero più effetti degli oceani di parole sprecate ad ogni tornata elettorale. Se poi le stesse immagini mostrano ciò che rimane di un mondo che non esiste più ma che fa parte, nel bene e nel male, della nostra storia personale e collettiva, allora assumono anche il ruolo di fed-bak educativi tanto più necessari quanto meno attesi. Questa immagine a lato, frutto di una giornata di ricerca nei luoghi dell’oblio, mostra ciò che rimane di un’antica sezione della Democrazia Cristiana di San Mauro. Una sezione attiva negli anni 50 che ha visto il passaggio di uomini politici anche molto importanti nel panorama della politica meridionale. Questo è quello che rimane di discussioni appassionate, di battaglie elettorali al limite dello scontro fisico, di ideali più o meno sinceri, di eterne promesse, di suppliche disperate. Questa immagine è rappresentativa di un mondo che non esiste più, e il simbolo dipinto sul muro cadente è soltanto per caso quello della vecchia DC… al suo posto ci poteva essere la Falce e Martello e il discorso non sarebbe cambiato… non sarebbe cambiato il rimpianto per un mondo finito nel macero con tutti i suoi valori e sostituito con un mondo pieno di lustrini e veline ma… senza valori.




