Un mondo diverso

Che vuoi che ti dica?Sento raccontarmi il mondo che abbiamo vissuto in un modo che me lo rende completamente diverso da quello che abbiamo visto... E finalmente ho capito che il mondo non è quello che vediamo ma é soltanto

Che vuoi che ti dica?
Sento raccontarmi il mondo che abbiamo vissuto in un modo che me lo rende completamente diverso da quello che abbiamo visto… E finalmente ho capito che il mondo non è quello che vediamo ma é soltanto “come lo vediamo”!
E allora è del tutto inutile tentare di descrivere agli altri una realtà che non possono, o forse, più semplicemente, non vogliono vedere.

Ho visto

Ho visto gente per lustri dormire
svegliarsi adesso e magicamente gridare.
E a te che in quei lustri hai gridato
Ti dicono complice di quelli che hanno rubato!

Ho visto gente arraffare di tutto senza vergogna
e in testa ai cortei adesso mettere gli altri alla gogna.
E a te che predicavi di un avvenire di onesti
Ti dicono pavido, proprio loro, i disonesti!

Ho visto gente applaudire convinta
La stessa di ieri, oggi é incazzata e scontenta,
E a te che gridavi “Abbasso i padroni”
Ti dicono di destra… loro… i ladroni!

Ho visto gente cambiare partito come puttane
adesso mostrarsi al mondo come vestali romane.
E a te che hai pensato, prima di tutto coerenza,
Ti dicono colpevole di tutta questa indecenza!

Ho visto gente che rideva di noi, sognatori e idealisti
Scoprirsi adesso in un mondo di opportunisti.
E a te che riempivi di fiori i loro cannoni
Ti dicono che in fondo hai scritto solo canzoni.

Ho visto gente…
Ecco, forse è questo il problema:
Ho visto!
E non riesco a dimenticarlo!

Eccuticci

Eccuticci c’ha d’arrivatu!
Eccuticci, u sapija d’ija ca prima o pua niscjva fora su discurzu!
Eccuticci, ma sintiva ca succidjia ra cosa!

Quando stamattina ho sentito Mimmo che si faceva sfuggire questa esclamazione mi so affrettato a trascriverla: fa parte di quelle esclamazioni tipiche della lingua delle nostre nonne in modo particolare. Inutile provare a spiegare il significato o l’origine etimologica che si perde nei meandri del crogiolo di civiltà che ci hanno fecondato. Era una esclamazione conclusiva che non ammetteva repliche, un modo per dire che qualsiasi altro discorso sarebbe stato inutile: Era la certificazione che un fatto era avvenuto e niente poteva intervenire per cambiarlo. Prova ne sia che l’esclamazione non faceva parte di conversazioni pacifiche ma solo di discussioni alterate o considerazioni sconsolate.

Mi sembrava giusto registrarla prima di perdersi nell’oblio delle “cose inutili”.