|
La marionetta è tutta scema: si prende le botte in testa senza fiatare, molto spesso assume la parte del cornuto e mazziato ma, soprattutto, non esce mai fuori dal suo teatrino di cartone. La marionetta fa ridere grandi e bambini. Soprattutto i grandi, ma è comodo scaricarla sempre sui bambini. La marionetta è innocua. Non fa storie quando la metti da parte, quando la trascuri, quando la lasci in fondo al ripostiglio dietro il teatrino, nella cassa delle cose che non servono. La marionetta è di pezza, non ha un cuore, è destinataria di amore solo di riflesso quando gli danno un personaggio da interpretare: La marionetta è soltanto quello che l'autore vuole che sia. Ma la marionetta è felice di tutto questo. A lei bastano quei pochi momenti di amore riflesso, quelle apparizioni anche fugaci che la riportano in vita ogni tanto, gli applausi dei bambini felici e i sorrisi compiaciuti dei grandi. La marionetta sa di essere una marionetta e non desidera essere altro: quanta fatica essere autonomi! Ma alla marionetta non puoi chiedere di decidere il finale della storia. Non si può chiedere alla marionetta di non essere marionetta. Voi umani vi divertite delle sue disgrazie, del suo essere stupida, e poi pretendete anche che decida per voi? Aggiungi commento Visite: 67
|
|
|
|
|
Altri articoli...
|
|
| Pagina 1 di 5 |
Il Materiale e l'Immaginario

Materiale&Immaginario




